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Roe e l’inganno della memoria: il ritorno di Daniele Giannazzo

Dopo "Roe e il segreto di Overville", il fondatore di Daninseries ci riporta al cospetto di Roe e un Jay privo di qualsiasi ricordo della loro storia d'amore

Roe e l'inganno della memoria
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Dopo aver catturato l’attenzione con Roe e il segreto di Overville, catapultando il lettore in una cittadina immaginaria intrisa di magia, Daniele Giannazzo ci riprova e torna in libreria con il secondo libro di quella che sembra essere quantomeno una trilogia. Roe e l’inganno della memoria è il secondo volume, pubblicato rigorosamente da Mondadori, e ci riporta al cospetto di una Roe che sta cercando di scoprire chi è e come gestire il caos nella sua vita.

La trama del secondo romanzo è ben concatenata a quella del primo, ma è ravvivata da nuovi e vecchi personaggi che hanno dato una maggiore spinta al contesto. La Roe che Daniele ci presenta in questa storia è maturata, è più consapevole delle conseguenze delle proprie azioni ed è disposta a tutto pur di proteggere le persone che ama, persino tenerle a debita distanza. Ma, essendo una teenager, la protagonista non può che contraddirsi di tanto in tanto.

Roe e l'inganno della memoria

Perché vi consiglio di recuperare Roe e l’inganno della memoria

Ciò che credo abbia reso più completo questo romanzo a dispetto del primo è proprio la presa di coscienza di Roe, che cerca di trovare il proprio equilibrio in un mondo che inizia ad apprezzare nonostante gli angoli oscuri. Uno dei messaggi più belli di cui bisogna fare tesoro, a mio dire, è che non bisogna mai tirare le somme senza aver ascoltato entrambe le campane. Quello che all’apparenza può sembrare un quadro completo al di sotto della superficie può nascondere tante verità assopite che vale la pena di approfondire. A volte non si tratta di individuare il bene e il male, perché entrambe le cose, in determinate circostanze, possono coesistere.

Preferisco non dilungarmi troppo, ma credo che Roe e l’inganno della memoria ci abbia messo nella condizione di dire: ok Daniele, hai catturato la mia attenzione, sono pronta a proseguire. Mentre il primo romanzo mi ha lasciato tantissimi punti interrogativi e molta confusione, con questo secondo volume sono felice di ammettere che non solo l’autore è stato in grado di spazzare via quei punti interrogativi, ma l’ha fatto in modo minuzioso e appagante, mettendoci anche nella condizione di voler approfondire ulteriori misteri sopraggiunti con il finale. Non c’è cosa più bella di concludere un capitolo della storia sapendo di aver ricevuto molte risposte, ma di avere ancora altre domande per quei piccoli indizi disseminati verso la fine. E sono certa che Roe continuerà la sua crescita, riportandoci nel suo piccolo mondo di Overville con tante altre sorprese e intrighi magici da risolvere.

Roe e l'inganno della memoria

Cristina

Divoro libri e non ho problemi con il binge watching. Cioccolato-dipendente, sono anche giornalista pubblicista.