In Evidenza Recensioni Libri

Perché leggere Daisy Jones and The Six?

daisy jones and the six
Condividi

Daisy Jones è una donna che sa quello che vuole e non vuole scendere a compromessi per ottenerlo. La sua carica emotiva unita ad una voce graffiante la rendono molto presto un animale da palcoscenico, il microfono è suo così come la scena. Quando poi la strada del successo punta verso quella dei Six, Daisy ha la sensazione di finire fuori strada. Eppure è da lì che inizia la sua storia. Daisy deve scrivere un album con Billy Dunne, il frontman dei The Six, la rock band più in voga degli anni ’70, ma le difficoltà si presentano sin dal primo istante. Billy non è abituato ad essere contestato nel suo lavoro e Daisy non sta a sentire nessuno, fa sempre di testa sua.

Entrambi determinati e ambiziosi, sono vittime delle proprie fragilità. Mentre Daisy combatte i suoi demoni interiori a suon di droga e alcool, Billy ha cercato di esorcizzarsi, mettendo da parte il vizio per essere un uomo migliore, non tanto per se stesso e neppure per la band, quanto per sua moglie Camila e le sue figlie. Quello che unisce Daisy e Billy è la fragilità emotiva travasata nelle loro canzoni, il modo in cui fanno del dolore la loro più grande arma di successo.

Perché leggere Daisy Jones and the Six? Perché è un romanzo particolare, a partire dalla struttura narrativa: non è il solito romanzo, la storia è impostata come un documentario, ogni personaggio viene intervistato eppure racconta linearmente ciò che accade, interpellando ogni punto di vista dando l’idea di essere un racconto corale. Non stupisce che Amazon Prime Video abbia messo le mani sui diritti televisivi né che questa storia ben presto diventerà una serie tv: il racconto di base si presta già benissimo al piccolo schermo.

Taylor Jenkins Reid, l’autrice, ha saputo strutturare una storia lineare, traboccante d’emozioni e ha saputo dare giustizia ad ogni singolo personaggio (e vi assicuro che non è cosa facile). Inoltre, leggendo la storia si ha la sensazione di star leggendo qualcosa di vero, come se fosse una storia vera, personaggi realmente esistiti. Invece è tutto frutto della creatività dell’autrice, anche se è probabile che questo libro sia ricco di aneddoti.

Ho trovato la sua scrittura in determinate circostanze molto poetica, una scelta interessante considerando che l’intera narrazione si sviluppa come una lunghissima intervista. Daisy Jones è sicuramente il fiore all’occhiello per Sperling & Kupfer quest’anno e sono curiosa di vedere cosa combineranno con la serie tv.

Cristina

Divoro libri e non ho problemi con il binge watching. Cioccolato-dipendente, sono anche giornalista pubblicista.